a
r t i s t a d e l m e s e
Intervista con Silvia Vera Guevara
di Rocío
Heredia
Cosa ti aspetti da questa mostra alla BTDesign Art Gallery?
Mi aspetto molto e per varie ragioni. E' la prima volta che ho l'opportunità
di una mostra online così ricca di contenuti sulla mia opera e ciò
per me rappresenta, oltre alla responsabilità, lo stimolo a continuare
nella mia lotta. Desidero che le persone mi conoscano attraverso
la mia pittura e la comprendano grazie alle mie parole.
In che modo pensi che Internet possa influire sull'Arte?
Credi che Internet possa avere avere effetti positivi e negativi
sulle arti visive?
Internet è un mezzo meraviglioso grazie al quale è possibile conoscersi.
E' anche uno strumento di lavoro come l'olio o l'acquarello che
permette di ottenere immagini differenti, anche in movimento. Il
lato negativo consiste nella virtualità. Sei in rete, sei nel mondo
ma allo stesso tempo non sei e questo mi confonde.
Parliamo dei tuoi piani immediati e futuri. A cosa stai
lavorando attualmente? Puoi darcene un'anticipazione?
Il mio presente è il mio futuro. Sto dipingendo a ritmi più lenti
che in passato. Ho un figlio di 16 mesi, un altro in arrivo e il
lavoro di insegnante che necessita di attenzione. Le grandi tele
hanno lasciato il posto a misure più convenzionali, l'acrilico si
sta imponendo e gli autoritratti sono popolati da altri membri della
famiglia. Sfortunatamente in questo momento non sono in grado di
mostrare opere compiute ma abbozzi su madre e figlio in diverse
situazioni e conflitti quotidiani, movimenti a volte coordinati
a volte interrotti, grida di aiuto o risate.
Ti ritieni fortunata per aver potuto seguire la tua vocazione
artistica?
La vita di artista è molto dura. Non voglio far risuonare le note
tristi di un tango, ma per lo meno nel mio paese è così. Solo pochi
hanno la fortuna di poter vivere della propria arte, altri come
me sono costretti a diversificare le attività per mantenersi e poter
continuare a dipingere.
Per questo motivo, e spero di non suonare egocentrica, credo che
le mie qualità maggiori siano la costanza nel lavoro e la coerenza
con il messaggio. Non mento a me stessa e non mi permetto di mentire
allo spettatore. Il rispetto degli altri nella professione è fondamentale.
Essere parte del mondo dell'Arte mi obbliga a continuare a perfezionarmi
gridando la mia verità al mondo perché tutti la ascoltino.
C'è qualcosa in me che mi spinge a continuare nonostante le difficoltà
e di ciò ringrazio Dio e le persone che credono nella mia arte e
la promuovono con iniziative come questa che mi offre BTDesign Art
Gallery.
Lavoro e mi sforzo di trasmettere il mio messaggio e la mia opera,
e persone come Barbara Tampieri, Guillermo Cuello e Salvatore Pagliuca
arricchiscono la mia vita dandomi la possibilità di far crescere
la mia carriera e farle raggiungere i risultati desiderati.
Infine, quale potrebbe essere un consiglio ai giovani artisti?
Il mio consiglio a coloro che incominciano il percorso artistico
ha a che vedere con il modo in cui concepisco la mia carriera. Amare
quello che si fa, crederci ed essere felici di lavorare nonostante
i risultati non siano sempre quelli desiderati. Avere disciplina
nel lavoro ed essere coerenti con le proprie idee e il messaggio
che si trasmette. Ma soprattutto non scoraggiarsi e non abbandonare
la lotta quando le situazioni avverse oscurano l'orizzonte, e non
considerare il denaro e i riconoscimenti più di quanto valgano in
realtà.
Silvia, da parte nostra e dei nostri visitatori, grazie
mille per il tuo tempo e la bellissima intervista.
Rocío
© Rocío Heredia 2002-2005 - Riproduzione vietata. Traduzione di
Barbara Tampieri.
|