Rocío Heredia is an Award winning Artist specializing in traditional metalsmithing techniques of Chasing and Repousse to raise intricate designs on silver, copper, gold, brass and tin. Rocio has been the recipient of recognition and awards for skillful and passionately realized themes. It's BTDesign's pleasure to award Rocío Heredia with this Exhibition, with the best compliments of the Jury and Gallery owner. The basic technique for creating repoussé is an ancient one, with specific techniques, tools, and materials dependant on history and culture. The work of Rocío Heredia reflects the tradition that evolved in Mexico, a tradition rich in the complexities of Spanish conquest and the aboriginal Aztec and Teotihuacan societies. Rocio has studied with the Master Valentin Yotkov and Master Dolores Valenza, in New York. Her works are in public and private collections in Mexico, the United States, Switzerland, Israel, Spain and Italy. Rocio holds a Degree in Psychology and currently divides her time between professional website creation, graphic design and metalwork. Rocio is available and teaches private classes and workshops on her Chasing and Repousse technique in Mexico and abroad. Her works are in public and private collections in Mexico, the USA, Switzerland, Israel, Spain and Italy. Rocio holds a Degree in Psychology and currently divides her time between professional website creation, graphic design and metalwork.


Dientito

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©2002-2005, Silvia Vera Guevara
Gallery Design by BTDesign
Interview exclusively copyrighted by © Rocío Heredia

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a r t i s t a   d e l   m e s e

Intervista con Silvia Vera Guevara

di Rocío Heredia


Silvia, non sei solo un'artista, ma anche Maestra di Belle Arti. Percepisco in te un forte interesse per entrambe le tue passioni, la creazione e insegnamento. Pensi che l'aver studiato con Maestri come Guillermo Cuello e Salvatore Pagliuca ti abbia spinto verso l'insegnamento a tua volta?
In realtà pensavo all'insegnamento prima di conoscere Guillermo Cuello e Salvatore Pagliuca. Essi hanno influito in seguito, nel senso che hanno cambiato il mio modo di insegnare e il mio rapporto con gli alunni. Ho imparato moltissimo da entrambi e li considero maestri, anche se le mie esperienze con ciascuno di loro sono da considerarsi diverse, sia per le loro diverse personalità che per il periodo della mia vita nel quale ebbero luogo.
L'esperienza alla Scuola Nazionale di Belle Arti "Prilidiano Pueyrredón" richiedeva molti requisiti accademici: selezione personale da parte dell'insegnante, svolgimento di corsi e superamento di esami. Quel periodo di perfezionamento presso lo studio del professor Guillermo Cuello fu molto importante per me perché lui capiva realmente la mia pittura, si interessava ad essa e allo stesso tempo c'era da parte mia una grande ammirazione per la sua opera. Fu fantastico poter dipingere nel suo studio, circondata dai suoi quadri, i suoi libri e la sua musica. Lavoravamo assieme alla sua mostra in un centro culturale di Buenos Aires e in tal modo potei conoscerlo in profondità grazie a conversazioni interminabili sulla sua arte. Questo perfezionamento mi servì anche come precedente per un altro corso come guida museale.
L'esperienza della borsa di studio del Centro Culturale Franco-Italiano con il dottor Salvatore Pagliuca, fu completamente differente. Qui dovevo confrontarmi e competere con tutti i pittori, italiani o stranieri, che desideravano partecipare all'iniziativa. La competenza richiesta era infinitamente maggiore e ovviamente le possibilità di vincere erano minori.
La notizia dell'ottenimento della borsa giunse in un momento cruciale della mia esistenza, e fu la risposta alla mia domanda se valeva veramente la pena di continuare a dipingere quando le mie speranze stavano venendo meno.
Affrontai il mio viaggio in Italia con entusiasmo. Dipinsi, conobbi gente e luoghi storici per l'umanità, praticamente il sogno di ogni artista divenuto realtà. Salvatore Pagliuca è archeologo e poeta, e capisce la mia opera in un modo che mi emoziona. Fu un'esperienza indimenticabile.

Come ha influenzato la tua opera artistica l'insegnamento? Come trasmetti la tua passione ai tuoi allievi?
Lavoro insegnando in una scuola rurale, a bambini della 4 e 5 elementare. Credo che dipingere ed insegnare siano esperienze molto diverse le une dalle altre. Insegnare ai bambini piccoli significa trasmettere i contenuti di base che possono comprendere alla loro età, per esempio la nozione di distanza o la mescolanza tra i colori primari per ottenere quelli secondari. Non tutti sono potenziali artisti, e il mio compito è far loro apprendere i programmi educativi, dove l'estetica è secondaria. Lo stimolo gioca un ruolo importante e perciò alterno le attività obbligatorie con altre che sollecitino il senso artistico e aiutino a formare la creatività, la responsabilità e la felicità di ottenere una propria creazione. Quest'anno abbiamo realizzato una rivista di interesse generale, libri tematici, murales, e stiamo preparando un sistema solare tridimensionale che include gli asteroidi e il pianeta del Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupery. L'insegnamento non influisce direttamente sulla mia opera. Però le situazioni nelle quali mi ritrovo lavorando, dipingendo, prendendomi cura della casa, di mio figlio e di mio marito sono fonte di conflitti che necessitano di una ricerca di soluzioni. Tali esperienze alimentano e modificano a quotidianità e sicuramente influenzano l'immagine pittorica.


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